Elezioni Regionali Lombardia 2018: i candidati governatore

candidati regionali lombardia 2018

Nelle elezioni regionali Lombardia 2018 si terranno con ogni probabilità in contemporanea con le prossime politiche, ma per il momento non c’è nessuna certezza né sul fatto che questo, davvero, si verificherà; né su quale sia la data delle elezioni politiche. In effetti, per quanto riguarda le prossime regionali lombarde, l’unica certezza risponde al nome di Roberto Maroni.

Elezioni regionali Lombardia 2018: il candidato governatore del centrodestra

Non ci sono dubbi, l’attuale governatore della regione Lombardia sarà il candidato anche della prossima tornata elettorale, dopo la vittoria ottenuta nel 2013 quando conquistò il 42% dei voti contro il 38% del candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli, sul quale erano state riposte grandi aspettative solo in parte confermate. Maroni ha rotto gli indugi qualche tempo fa: “Sono disponibile a guidare la coalizione del centrodestra anche nel 2018”, aveva infatti fatto sapere a inizio anno, confermando quanto già detto addirittura nel marzo 2016.

D’altra parte, quando si era ventilata la possibilità di una sua candidatura nazionale alla guida della coalizione del centrodestra era arrivato il brusco stop di Matteo Salvini, ragion per cui l’ex sodale di Umberto Bossi ha probabilmente valutato quale fosse per lui la destinazione meno burrascosa.

Elezioni regionali Lombardia 2018: il candidato governatore del centrosinistra

E chi sarà, allora, lo sfidante di Roberto Maroni? Da quel che si capisce, la strategia del Partito Democratico è già stata decisa: niente primarie interne al partito, ma sì a primarie di coalizione nel caso in cui gli alleati di MDP le chiedessero, con la clausola che si deve trattare di primarie vincolanti, in cui i perdenti rispettano la vittoria e supportano tutti assieme con forza il candidato alla presidenza. Per il momento, comunque, si sa soprattutto chi sarà il candidato del Partito Democratico (e quindi probabilmente della coalizione): Giorgio Gori, apprezzato sindaco di Bergamo e, come noto, ex direttore di Canale 5.

Su di lui è arrivato il beneplacito di Matteo Renzi (Gori fu uno dei primissimi renziani, addirittura strettissimo consigliere di Renzi, con il quale poi i rapporti si raffreddarono gradualmente, senza però mai arrivare alla rottura) e del vicesegretario Lorenzo Guerini: “Il Pd ha presentato una candidatura forte e di assoluto livello, quella di Giorgio Gori, intorno a lui si potrà trovare un ampio consenso di forze politiche e civiche. Se poi ci sarà la richiesta di altre forze politiche che vogliono concorrere alla coalizione di fare le primarie, noi non abbiamo difficoltà a farle, ma con una regola chiara: qualsiasi sia l’esito di questo percorso, deve essere vincolante per tutti”. Lo stesso Giuliano Pisapia – il cui nome, ovviamente, in Lombardia pesa molto – ha speso parole di supporto: “Con Giorgio Gori faremo una grande campagna elettorale”. Insomma, a meno di grandi sorprese anche il PD (e forse tutto il centrosinistra) ha trovato il suo candidato.

Ma cosa ne pensano le altre forze politiche del centrosinistra dei piani del Partito Democratico? Una risposta arriva da MDP, precisamente da parte di Onorio Rosati: “In Lombardia ancora non esiste una coalizione, che va costruita all’interno di un processo nel quale ci sentiamo impegnati fino in fondo, che per quanto ci riguarda sarà virtuoso se si determineranno tre condizioni. La prima è la disponibilità ad allargare il perimetro della coalizione a sinistra, alle forze civiche e ai movimenti progressisti. La seconda ha a che fare con il programma: servono parole coraggiose e contenuti chiari che dimostrino, a partire dalle politiche sociali e del lavoro, un cambio di rotta e una discontinuità significativi. La terza attiene al metodo di scelta del candidato o della candidata Presidente. L’incontro di ieri ha stabilito chiaramente che le primarie sono un’opzione possibile e per noi più che auspicabile. La candidatura di Giorgio Gori ad oggi è una candidatura del Pd, non della coalizione”.

Elezioni regionali Lombardia 2018: il candidato governatore del Movimento 5 Stelle

Non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, ancora indietro nel processo che porterà alla scelta del candidato governatore. Ma non è una novità, come ha spiegato il consigliere regionale Eugenio Casalino ad Affari Italiani: “Come si sa, la nostra priorità è davvero il programma. Quindi, stiamo finendo il nostro giro per la Lombardia per l’elaborazione di una piattaforma condivisa di priorità. Il 16 settembre lo finiremo. Poi sarà pubblicato. Solo dopo pensaremo alle candidature. Prima per le liste, e dunque i consiglieri regionali, e poi per il candidato presidente”.

Ci sono altri due fattori da tenere in considerazione: prima di tutto, le attenzioni del partito fondato da Beppe Grillo sono al momento tutte riversate sulle elezioni regionali in Sicilia, dove peraltro la situazione non è facile dopo l’annullamento delle “regionarie” deciso dai giudici. Il secondo fattore è ben noto: a Milano e in tutta la Lombardia il Movimento 5 Stelle non gode dell’ottima salute di cui gode in quasi tutto il resto d’Italia; a causa della forza della Lega Nord e del centrodestra e anche della buona amministrazione che (tutto sommato) ha contraddistinto negli ultimi anni il centrosinistra; due fattori che, da una parte, svuotano un po’ il bacino elettorale M5S; dall’altra non alimentano eccessivamente le fiamme ardenti degli arrabbiati che decidono di rivolgersi al M5S.

candidati elezioni regionali lombardia 2018 presidente governatore

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*