Chi sarà il candidato premier del centrodestra?

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Chi verrà scelto come candidato premier del centrodestra?

Chi sarà il candidato premier di Forza Italia e centrodestra? Una cosa è certa: FI non è più il partito che era fino a non molti anni fa. Ancora nel 2013, la creatura di Silvio Berlusconi (che alle scorse elezioni politiche aveva la denominazione di PdL) era in grado di conquistare il 21,5%. Oggi, stando agli ultimi sondaggi politici, non andrebbe oltre il 12,5%. Considerando soprattutto che al momento è in vigore una legge elettorale proporzionale, viene spontaneo chiedersi quale sia il significato di indicare un candidato premier di un singolo partito con queste percentuali invece che di una coalizione.

Questi dubbi, però, non hanno impedito finora a Forza Italia di spendere molte parole sul possibile candidato premier del centrodestra, indicato recentemente da Silvio Berlusconi nella persona di Antonio Tajani. Da un punto di vista perfettamente logico, i conti tornano: il presidente del parlamento europeo è uno dei fondatori del partito, fedelissimo del Cavaliere, ma non solo; è uno dei volti più istituzionali che Forza Italia può presentare se davvero vuole rivolgersi a un pubblico più moderato e abbandonare le redini del populismo ormai appannaggio – secondo molti – di Lega Nord e Movimento 5 Stelle.

Di Tajani, secondo quanto riportato per esempio dal Corriere della Sera, Berlusconi pensa che sia un “mediatore nato”, che “sa mettere tutti d’accordo” e che ha saputo costruire negli anni una rete di relazioni all’interno del PPE che potrebbero aumentare drasticamente la sua credibilità come premier. Dalle parti di Forza Italia, però non sembrerebbe esserci grande entusiasmo: “Se sarà lui il candidato, ne prenderemo atto”, avrebbe infatti detto Michaela Biancofiore, pur confermando la stima nei confronti di Tajani. Uno dei problemi, inoltre, potrebbe essere la volontà dello stesso di Tajani di seguire le indicazioni del leader del partito: “Sto bene dove sto”, ha dichiarato durante un’intervista radiofonica. Parole che, comunque, non sembrano certo una netta chiusura.

Non solo Tajani: gli outsider

Tra i possibili candidati premier di Forza Italia, però, Silvio Berlusconi avrebbe indicato anche alcuni nomi pesanti, outsider che non hanno a che fare con la politica strettamente intesa e che, peraltro, non è nemmeno dato sapere quanto siano effettivamente vicini al partito. In particolare, si è fatto riferimento a Sergio Marchionne e Mario Draghi. Difficile dare peso a indicazioni di questo tipo, soprattutto vista il lungo elenco di “nomi di alto profilo” più e più volte pronunciati da Silvio Berlusconi nel corso degli anni e che mai, alla fine dei conti, sono scesi in campo.

Nel caso di Draghi e Marchionne, poi, sembra veramente impossibile che i desiderata di Berlusconi si concretizzino: il governatore della BCE resterà in carica – salvo sorprese – fino al 2019: perché mai un economista dovrebbe rinunciare a un ruolo di tale prestigio per scendere nella difficilissima arena della politica italiana? Soprattutto uno come Draghi che, nonostante la notorietà, se ne è sempre tenuto alla larga. E Marchionne, invece? Al di là del fatto che, in questi anni, l’amministratore delegato di FCA è sembrato molto più vicino a Renzi che a Berlusconi, è stato lui stesso a dichiarare quanto poco ci tiene a candidarsi in politica: “Non ci penso nemmeno di notte”, ha detto ai giornalisti a luglio, quando uscirono le dichiarazioni del Cavaliere. Infine: ma siamo davvero sicuri che due figure così assimilabili ai cosiddetti “poteri forti” e non particolarmente dotate di simpatia innata sarebbero dei buoni candidati premier?

L’incognita Silvio Berlusconi

La vera verità è che, nonostante la veneranda età, tutti sembrano sperare che il candidato del centrodestra (o almeno di Forza Italia) possa essere ancora una volta lui: Silvio Berlusconi. È per questo che Michaela Biancofiore ha espresso perplessità nei confronti di Tajani ed è sempre per questa ragione che lo stesso Tajani non ha colto al balzo l’assist del leader di Forza Italia. Il problema, come noto, è che Berlusconi non è candidabile fino al 2019 per le note vicende legali e la conseguente “tagliola” della Legge Severino.

La Corte Europa di Strasburgo, a cui Berlusconi ha fatto ricorso, terrà la sua unica udienza il 22 novembre; una data decisiva per verificare se, effettivamente, l’ottuagenario ex premier potrebbe ancora aspirare a Palazzo Chigi. Quel che è certo, è che in molti sembrano non sperare altro, essendo ormai il tema della successione che così tanti politici ha macinato nel tritacarne (da Fini ad Alfano) qualcosa che non sembra più interessare a nessuno.

Il candidato premier del centrodestra, il ruolo di Salvini

Il punto, però, è soprattutto uno: perché mai dovrebbe essere di Forza Italia il candidato premier, quando è lo stesso Berlusconi a ripetere in continuazione che il suo desiderio (come sempre) è quello di unire il centrodestra e, al momento, il primo partito della coalizione è la Lega Nord? La questione è presto risolta. Berlusconi ha infatti affermato che “il primo partito della coalizione sarà quello che esprimerà il premier”. E quale effettivamente sarà il primo partito lo si saprà solo durante la notte elettorale. Per questa ragione è importante che Forza Italia abbia le idee chiare su chi potrebbe essere il suo candidato, nell’eventualità che riesca a prendere più voti della Lega Nord. Ma, durante la campagna elettorale (se davvero il centrodestra si presenterà come coalizione), come spiegheranno questa tattica ai loro sostenitori? Una soluzione potrebbe passare da quanto ventilato da Affari Italiani, secondo il quale – se la legge elettorale non dovesse cambiare – si sarebbe al lavoro per costruire un listone unico di centrodestra, per poi spartirsi i parlamentari con queste quote: 37% a testa a FI e Lega Nord, 14% a Fratelli d’Italia e il restante alla miriade di partitini che già si stanno accalcando per trovare un posto a tavolo. Ma se anche l’ipotesi prendesse piede, resta un problema non secondario: chi sarà il candidato premier?

Sul punto candidato premier centrodestra, c’è chi non sembra proprio avere dubbi: Matteo Salvini. “Io lavorerò fino in fondo per una coalizione. Come si fa a livello locale, si può fare a livello nazionale”, ha spiegato il leader della Lega Nord a Porta a Porta: “Il mio competitor non è Berlusconi. È importante che raccolga tanti voti, altrimenti come faccio a fare il premier?”.

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Fonte: Wikimedia

5 Commenti

  1. Personalmente anche sul piano politico non dovrebbe esistere ne la persona ne il partito. Quindi mi viene difficile pensare qualcuno e qualcosa. Chissà quando in Italia esisterà l’etica ed onestà.

  2. ancora con berlusconi

    ha precedenti penali

    chiunque sia affiliato o referenziato da berlusconi o da politici come berlusconi non sono una scelta per il futuro del paese

    Basta con la corruzione

    Se davvero amiamo il nostro Paese

    Dobbiamo tutti andare a votare

    e votare per un vero leader che vuole il bene dei cittadini italiani

    che rispetta la costituzione

    che mette la sua vita e le sue ideologie a rischio per eliminare definitamente la corruzione nella politica , nella magistratura e prende il commando del esercito italiano e ordina e inizia a ripulire l italia dalla criminalita e dalla mafia con la stessa pillola perche ce un solo modo per rispondere alla criminalita e la corruzione.

    Se non Parliamo dei veri problemi del nostro paese e non facciamo niente per cambiare questa situazione siamo complici del disastro del Paese che abbiamo.

    Molti giovani stanno lasciando il paese perche sanno che se non cambiamo approccio di come affrontiamo i problemi del paese non ce speranza.

  3. . Non si può stabilire alcuna censura.”.
    La libertà di espressione è sancita anche dall’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:

    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

    perche la mi risposta non e stata pubblicata
    per curiosita

    grazie

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